La <città> nella città

Istituto Ignazio Calvi di Finale Emilia

C’è una nuova prassi, per quanto informale, che si sta timidamente diffondendo nelle scuole superiori di Finale Emilia, la pratica della “maturità partecipata”; nel luglio del 2023 abbiamo (Manitese) accompagnato tre ragazzi con fragilità a presentare la loro maturità mentre tra loro e la commissione vi era il diorama di una città di 4mq interamente in ceramica e tessuto da loro stessi realizzata… ma andiamo con ordine.

La città in ceramica e tessuto nasce all’interno delle attività laboratoriali con 12 ragazzi con fragilità, studenti dell’istituto Calvi di Finale Emilia, assieme agli educatori e ad alcuni loro compagni a rotazione, all’interno della sede di Manitese Finale Emilia.

Nell’arco di 5 mesi è stata pensata e realizzata una intera città in miniatura, la parte in ceramica (edifici, strutture e mezzi) è stata realizzata all’interno del laboratorio Manifatti e quella in tessuto (strade, verde, acqua) nel contiguo laboratorio sartoriale Manigolde, sempre all’interno della sede di Manitese.

L’obiettivo principale di questa attività laboratoriale durata alcuni mesi è la realizzazione di un diorama, una superficie sulla quale si è andata a comporre una città in ceramica e tessuto secondo i desideri dei ragazzi unitamente ad una coscienza realistica che tenesse in considerazione anche le parti “necessarie”.

Quello che possiamo leggere osservando il risultato sono le zone “calde”, quelle del divertimento e dell’aggregazione, le zone “fredde” cioè quelle meno frequentate e conosciute, unitamente a zone residenziali e industriali in parte realizzate da educatori e conduttore.

L’interesse nel guardare questa grande composizione collettiva e condivisa è sia sul piano del micro ovvero l’intensità dei luoghi cari ed maggiormente curati nei dettagli, e sia nell’effetto macro: la potenza delll’istallazione finale, la quale se illuminata a dovere si fa notare anche (e forse soprattutto) di notte dai passanti fuori dalla vetrina.

Gli obiettivi principali sono stati:

  • Coinvolgimento dei ragazzi tramite una attività stimolante, creativa e di gruppo
  • Partecipazione dei ragazzi alla società civile
  • Relazione con l’ambiente urbano

Agire con ragazzi in difficoltà sul piano scolastico, familiare, sociale, comporta la necessità di porsi obiettivi complessi perché possano riacquistare fiducia, stima di sé attraverso esperienze significative, concrete rispetto alla loro maturazione. Dare significato al mondo fuori di sé, al paese in cui si vive, alla scuola, allo studio, costruire punti di vista e pensieri su ciò che si agisce e ciò che si può costruire diversamente per una visione diversa delle proprie possibilità.

Il laboratorio di ceramica propone un percorso di sperimentazione concreta che partendo dall’ambiente di vita dei ragazzi, la scuola, la comunità locale utilizzi l’esperienza delle botteghe delle mani come strategia concreta del fare esperienza e del potersi vedere capace.

La proposta di Mani tese Aps di Finale Emilia è la costruzione di un percorso in cui stare con i ragazzi in un ambiente altro, significativo dove sperimentare modelli alternativi di comunità, ascoltando i loro bisogni attraverso l’uso delle mani, attraverso l’argilla e la comunicazione visiva.

La città è stata esposta in una vetrina della città di Finale Emilia per un mese e ha suscitato un misto di stupore e ammirazione da parte dei passanti, ora l’installazione è in attesa di una sistemazione definitiva in un ambiente pubblico o istituzionale.