
“Le città dentro di noi” è un’opera collettiva realizzata il 12 ottobre 2024, in occasione della giornata del contemporaneo promossa da Fondazione Modena arti Visive, che si è tenuta nel chiostro del Palazzo santa Margherita a Modena.
Ero presente in veste di Artista e conduttore, assieme a me alcuni ragazzi fragili e due educatrici del Centro socio occupazionale Arcobaleno di San Possidonio e due ragazze della Fondazione Modena arti Visive; l’opera voleva far indagare e mappare i propri sentimenti ai partecipanti e “urbanizzarli” ovvero restituire sui pannelli una diorama in ceramica e carta con possibilità di commentare e collegare tutte le “città” tra loro.
L’iniziativa ha avuto circa 120 partecipanti: famiglie, adulti , bambini, ragazzi, stranieri, persone che si erano prenotate o semplici passanti.
Ora è esposta al primo piano del medesimo palazzo e vi invito a visitarla.
Questa iniziativa aveva come scopo non così secondario quello di “spingere in avanti” la ricerca di nuovi rapporti e paradigmi del lavorare assieme ai soggetti fragili, ricerca che da anni porto avanti soprattutto dentro l’associazione Mani Tese Finale Emilia e che ha come scopo la massimizzazione del potenziale creativo ed espressivo dei ragazzi, spesso portatori di stili, visioni, estetiche e linguaggi inauditi (non ancora uditi).
Questa iniziativa pur nella sua potenza è stata una singolarità ma il nostro lavoro a Manitese continua e per il 2025 abbiamo un progetto davvero sfidante del quale spero di potervi parlare presto.

Indispensabili
Il tema del 2024 era quello dell’accessibilità, anche io ho voluto declinarla nel mio progetto, non nei termini della metafora urbanistica (barriere architettoniche) ma nella prassi ovvero nell’accesso al mondo dell’arte e ai luoghi della cultura dei soggetti fragili, accesso come formatori e assistenti per i partecipanti, il loro ruolo è stato fondamentale per il completamento dell’opera, per questo si sono sentiti non solo utili ma indispensabili.
Questo è per me un salto di qualità, è un punto da cui partire per dare ai ragazzi, ognuno secondo la propria competenza e disponibilità, una posizione attiva e formativa in armonia con tutta la macchina performante.
Grazie ancora a Annalisa, Claudia, Luca, Francesca, Denise e ai ragazzi.

